DISCARICA

Discarica dei sogni perchè?
Perchè un giorno, calendario alla mano, mi sono resa conto che con tutta la buona volontà non avrei potuto fare tutto quanto avrei desiderato fare.
E allora, per non lasciare che queste tante vite che avrei voluto vivere svanissero del tutto, le ho messe qui, in discarica. Dove possano esistere in un piccolo mondo parallelo.
Una sorta di racconto, che è un sogno vivo, che fa vivere un sogno che non è potuto sbocciare.
Quali sono questi sogni che rimarranno tali? (anche se, mai dire mai…)
Primo fra tutti la sarta.
Sono nipote di una sarta immaginifica, tanto creativa quanto oscura e triste (avendo perso una figlia di venti anni per tifo, povera nonna, non è che le si possa dare tutti questi torti. Anzi, dedicherò una pagina alla mia zia perduta, Clelia, perchè sia ricordata oltre il tempo. Questo lo devo ad entrambe, nonna e zia.)
La sarta… Creare abiti megagalattici, adesso con la stampa 3d possibilità senza confini, nessun limite all’immaginazione.
Realizzare meraviglie come in Second Life (a proposito, dovrò parlare anche del mio bellissimo mondo parallelo e della me stessa lì dentro, Jacaranda Flanagan la Storyteller, che per anni ha/ho presentato libri e autori in forma di Avatar ma vivi e reali dall’altra parte dello schermo.)
E poi ancora i luoghi dove vorrei vivere, non viaggiare perchè non mi piace, ma vivere proprio. Però non avendo il dono dell’ubiquità e poco tempo da sezionare e suddividere… Tutte le città che avrei voluto vivere (Berlino e la sua nuouva frontiera, Praga e i suoi ricordi lontani, Lecce perchè ci sono cresciuta) restano sulla carta e nel cuore.